DECRETO LEGISLATIVO 28 febbraio 2005, n.42 
Istituzione  del  sistema  pubblico  di  connettivita'  e  della rete
internazionale  della pubblica amministrazione, a norma dell'articolo
10, della legge 29 luglio 2003, n. 229.      2003, n. 229.
(Testo storico - Abrogato ex art. 75, co. 3-ter D. Lgs. 7 marzo 2005,
 n. 82, come modificato dal D. Lgs. 4 aprile 2006, n. 159)
 
(Testo storico - Abrogato ex art. 75, co. 3-ter D. Lgs. 7 marzo 2005,
 n. 82, come modificato dal D. Lgs. 4 aprile 2006, n. 159)
(Per le norme relative al SPC e alla RIPA si deve ora fare riferimento
 al Capo VIII del D. Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, introdotti dall'art. 30
 del D. Lgs. 4 aprile 2006, n. 159) 
Capo I
Principi generali
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
  Visti  gli  articoli 76,  87,  quinto  comma, e 117, secondo comma,
lettera r), della Costituzione;
  Visto  l'articolo  14  della  legge 23 agosto 1988, n. 400, recante
disciplina  dell'attivita'  di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri;
  Visto  l'articolo  10,  comma  1, lettera b), della legge 29 luglio
2003,   n.   229,   recante   riassetto   in   materia   di  societa'
dell'informazione  finalizzato  a  rivedere  la disciplina vigente al
fine  precipuo  di  garantire la piu' ampia disponibilita' di servizi
resi per via telematica dalle pubbliche amministrazioni e dagli altri
soggetti pubblici;
  Visto  l'articolo  15  della  legge  15 marzo  1997, n. 59, recante
delega  al  Governo  per  il  conferimento di funzioni e compiti alle
regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione
e per la semplificazione amministrativa;
  Visto  il decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, e successive
modificazioni,  recante  norme  in  materia  di  sistemi  informativi
automatizzati  delle  amministrazioni pubbliche a norma dell'articolo
2, comma 1, della legge 23 ottobre 1992, n. 421;
  Visto  il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante norme
in materia di protezione dei dati personali;
  Visto il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante codice
delle comunicazioni elettroniche;
  Visto  l'articolo  50  del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
recante  disposizioni  in  materia  di  monitoraggio  della spesa nel
settore  sanitario  e di appropriatezza delle prescrizioni sanitarie,
convertito  in  legge, con modificazioni, dall'articolo 1 della legge
24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni;
  Rilevato che, ai sensi del citato articolo 10 della legge 29 luglio
2003,  n.  229,  si  deve  procedere,  attraverso  uno o piu' decreti
legislativi ad un generale coordinamento e riassetto della disciplina
normativa  vigente, al fine di garantire la piu' ampia disponibilita'
di servizi resi per via telematica delle pubbliche amministrazioni;
  Ritenuto  necessario riordinare in un sistema unitario ed organico,
che  consente  la  massima  semplificazione, gli strumenti operativi,
attualmente utilizzati dalle pubbliche amministrazioni;
  Considerato   il   documento   "L'e-goverment  per  un  federalismo
efficiente.  Una  visione  condivisa, una realizzazione cooperativa",
approvato dalla Conferenza unificata il 24 luglio 2003;
  Vista  la  deliberazione  del Comitato dei Ministri per la societa'
dell'informazione   del  18 marzo  2003,  con  la  quale  sono  stati
stanziati  17  milioni  di  euro  per  la  realizzazione  della  Rete
internazionale delle pubbliche amministrazioni;
  Visto  il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
14 febbraio  2002,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n. 68 del
21 marzo 2002;
  Visto  il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
27 ottobre  2004,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n. 304 del
29 dicembre 2004;
  Vista  la  preliminare  deliberazione  del  Consiglio deI Ministri,
adottata nella riunione del 14 maggio 2004;
  Esperita  la  procedura di notifica alla Commissione europea di cui
alla  direttiva  98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
22 giugno  1998,  modificata  dalla direttiva 98/48/CE del Parlamento
europeo  e  del  Consiglio,  del  20 luglio 1998, attuata dalla legge
21 giugno   1986,   n.   317,   modificata  dal  decreto  legislativo
23 novembre 2000, n. 427;
  Acquisito il parere della Conferenza unificata, di cui all'articolo
8  del  decreto  legislativo  28 agosto  1997, n. 281, espresso nella
riunione del 23 settembre 2004;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di  Stato, epresso dalla Sezione
consultiva  per  gli  atti  normativi  nelle adunanze del 14 giugno e
30 agosto 2004;
  Acquisito  il  parere della competente Commissione della Camera dei
deputati;
  Considerato   che   la  competente  Commissione  del  Senato  della
Repubblica non ha espresso il proprio parere nel termine prescritto;
  Sentito il Garante per la protezione dei dati personali;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione dell'11 febbraio 2005;
  Sulla  proposta  del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di
concerto  con  il  Ministro per la funzione pubblica, con il Ministro
dell'economia e delle finanze e con il Ministro degli affari esteri;
                              E m a n a
                  il seguente decreto legislativo:
                               Art. 1.
                             Definizioni
  1. Ai fini del presente decreto si intende per:
    a) "documento  informatico":  la  rappresentazione informatica di
atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti;
    b) "trasporto  di dati": i servizi per la realizzazione, gestione
ed  evoluzione  di  reti  informatiche  per  la trasmissione di dati,
oggetti multimediali e fonia;
    c) "interoperabilita'  di  base": i servizi per la realizzazione,
gestione  ed  evoluzione  di  strumenti  per  lo scambio di documenti
informatici  fra  le  pubbliche  amministrazioni  e  tra  queste  e i
cittadini;
    d) "connettivita":  l'insieme  dei servizi di trasporto di dati e
di interoperabilita' di base;
    e) "interoperabilita'  evoluta":  i  servizi idonei a favorire la
circolazione,  lo  scambio di dati e informazioni, e l'erogazione fra
le pubbliche amministrazioni e tra queste e i cittadini;
    f)  "cooperazione  applicativa": la parte del sistema pubblico di
connettivita'  finalizzata  all'interazione tra i sistemi informatici
delle  pubbliche  amministrazioni  per garantire l'integrazione delle
informazioni e dei procedimenti amministrativi.
      
                               Art. 2.
                  Sistema pubblico di connettivita'
  1. Nel rispetto dell'articolo 117, secondo comma, lettera r), della
Costituzione,   e  nel  rispetto  dell'autonomia  dell'organizzazione
interna  delle  funzioni  informative delle regioni e delle autonomie
locali il presente decreto definisce e disciplina il sistema pubblico
di  connettivita',  di  seguito  "SPC",  al  fine  di  assicurare  il
coordinamento   informativo   e   informatico   dei   dati   tra   le
amministrazioni   centrali,   regionali   e   locali   e   promuovere
l'omogeneita'  nella  elaborazione  e  trasmissione  dei dati stessi,
finalizzata  allo  scambio  e  diffusione  delle  informazioni tra le
pubbliche amministrazioni e alla realizzazione di servizi integrati.
  2.  Il  SPC e' l'insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole
tecniche,  per  lo  sviluppo,  la  condivisione,  l'integrazione e la
diffusione  del  patrimonio  informativo  e  dei  dati della pubblica
amministrazione,  necessarie  per  assicurare  l'interoperabilita' di
base ed evoluta e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici
e  dei  flussi  informativi, garantendo la sicurezza, la riservatezza
delle   informazioni,  nonche'  la  salvaguardia  e  l'autonomia  del
patrimonio informativo di ciascuna pubblica amministrazione.
  3.  La  realizzazione  del  SPC  avviene  nel rispetto dei seguenti
principi:
    a) sviluppo  architetturale  ed organizzativo atto a garantire la
natura federata, policentrica e non gerarchica del sistema;
    b) economicita'   nell'utilizzo   dei   servizi   di   rete,   di
interoperabilita' e di supporto alla cooperazione applicativa;
    c) sviluppo  del  mercato  e  della concorrenza nel settore delle
tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
      
                               Art. 3.
         Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni
  1.   Il   presente   decreto   definisce   e   disciplina  la  Rete
internazionale delle pubbliche amministrazioni, interconnessa al SPC.
La  Rete  costituisce  l'infrastruttura di connettivita' che collega,
nel  rispetto  della  normativa vigente, le pubbliche amministrazioni
con  gli  uffici  italiani all'estero, garantendo adeguati livelli di
sicurezza e qualita'.
      
Capo II
Sistema pubblico di connettivita'
                               Art. 4.
         Partecipazione al Sistema pubblico di connettivita'
  1.  Al SPC partecipano tutte le amministrazioni di cui all'articolo
1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
  2. Il comma 1 non si applica alle amministrazioni di cui al decreto
legislativo  30 marzo 2001, n. 165, limitatamente all'esercizio delle
sole  funzioni  di  ordine  e  sicurezza  pubblica, difesa nazionale,
consultazioni elettorali.
  3.  Ai  sensi  dell'articolo  3  del  decreto  del Presidente della
Repubblica  11  novembre  1994,  n. 680, nonche' dell'articolo 25 del
decreto  legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e' comunque garantita la
connessione  con  il  SPC  dei  sistemi  informativi  degli organismi
competenti  per  l'esercizio  delle  funzioni  di  sicurezza e difesa
nazionale, nel loro esclusivo interesse e secondo regole tecniche che
assicurino   riservatezza  e  sicurezza.  E'  altresi'  garantita  la
possibilita'  di  connessione  al  SPC delle autorita' amministrative
indipendenti.
      
                               Art. 5.
Scambio  di documenti informatici nell'ambito del Sistema pubblico di
                            connettivita'
  1.   Gli   scambi   di   documenti  informatici  tra  le  pubbliche
amministrazioni  nell'ambito  del  SPC,  avvengono nel rispetto delle
procedure di cooperazione applicativa finalizzate allo svolgimento di
procedimenti  amministrativi e costituiscono invio documentale valido
ad  ogni  effetto  di  legge  se realizzate nel rispetto delle regole
tecniche e di sicurezza di cui all'articolo 16.
      
                               Art. 6.
           Finalita' del Sistema pubblico di connettivita'
  1. Al SPC sono attribuite le seguenti finalita':
    a) fornire un insieme di servizi di connettivita' condivisi dalle
pubbliche  amministrazioni  interconnesse,  definiti negli aspetti di
funzionalita', qualita' e sicurezza, ampiamente graduabili in modo da
poter    soddisfare    le   differenti   esigenze   delle   pubbliche
amministrazioni aderenti al SPC;
    b) garantire   l'interazione   della   pubblica   amministrazione
centrale  e  locale con tutti gli altri soggetti connessi a Internet,
nonche'  con  le  reti  di  altri  enti,  promuovendo l'erogazione di
servizi  di  qualita'  e la miglior fruibilita' degli stessi da parte
dei cittadini e delle imprese;
    c) fornire   un'infrastruttura   condivisa  di  interscambio  che
consenta  l'interoperabilita'  tra  tutte  le  reti  delle  pubbliche
amministrazioni  esistenti, favorendone lo sviluppo omogeneo su tutto
il territorio nella salvaguardia degli investimenti effettuati;
    d) fornire servizi di connettivita' e cooperazione alle pubbliche
amministrazioni   che   ne   facciano   richiesta,   per   permettere
l'interconnessione  delle  proprie  sedi  e  realizzare  cosi'  anche
l'infrastruttura interna di comunicazione;
    e) realizzare  un modello di fornitura dei servizi multifornitore
coerente  con  l'attuale  situazione  di  mercato e le dimensioni del
progetto stesso;
    f)  garantire lo sviluppo dei sistemi informatici nell'ambito del
SPC  salvaguardando  la  sicurezza  dei  dati,  la riservatezza delle
informazioni,  nel rispetto dell'autonomia del patrimonio informativo
delle singole amministrazioni e delle vigenti disposizioni in materia
di protezione dei dati personali.
      
                               Art. 7.
Compiti  delle  pubbliche  amministrazioni  nel  Sistema  pubblico di
                            connettivita'
  1.  Le  pubbliche  amministrazioni nell'ambito della loro autonomia
funzionale  e  gestionale adottano nella progettazione e gestione dei
propri  sistemi  informativi,  ivi inclusi gli aspetti organizzativi,
soluzioni tecniche compatibili con la cooperazione applicativa con le
altre  pubbliche  amministrazioni,  secondo le regole tecniche di cui
all'articolo 16.
  2.  Per  le  amministrazioni  di  cui  all'articolo 1, comma 1, del
decreto  legislativo  12 febbraio  1993, n. 39, le responsabilita' di
cui  al comma 1 sono attribuite al dirigente responsabile dei sistemi
informativi  automatizzati,  di  cui  all'articolo 10, comma 1, dello
stesso decreto legislativo.
      
                               Art. 8.
 Commissione di coordinamento del Sistema pubblico di connettivita'
  1. E' istituita la Commissione di coordinamento del SPC, di seguito
denominata:  "Commissione",  preposta  agli  indirizzi strategici del
SPC.
  2. La Commissione:
    a) assicura  il  raccordo  tra  le amministrazioni pubbliche, nel
rispetto delle funzioni e dei compiti spettanti a ciascuna di esse;
    b) approva   le   linee   guida,  le  modalita'  operative  e  di
funzionamento  dei  servizi  e  delle  procedure  per  realizzare  la
cooperazione applicativa fra i servizi erogati dalle amministrazioni;
    c) promuove    l'evoluzione    del    modello   organizzativo   e
dell'architettura tecnologica del SPC in funzione del mutamento delle
esigenze   delle   pubbliche  amministrazioni  e  delle  opportunita'
derivanti dalla evoluzione delle tecnologie;
    d) promuove   la   cooperazione   applicativa  fra  le  pubbliche
amministrazioni,   nel   rispetto   delle   regole  tecniche  di  cui
all'articolo 16;
    e) definisce  i  criteri  e  ne verifica l'applicazione in merito
alla  iscrizione,  sospensione  e  cancellazione  dagli  elenchi  dei
fornitori qualificati SPC di cui all'articolo 11;
    f)  dispone  la  sospensione  e  cancellazione  dagli elenchi dei
fornitori qualificati di cui all'articolo 11;
    g) verifica  la  qualita'  e la sicurezza dei servizi erogati dai
fornitori qualificati del SPC;
    h) promuove  il  recepimento degli standard necessari a garantire
la   connettivita',   l'interoperabilita'  di  base  e  avanzata,  la
cooperazione applicativa e la sicurezza del Sistema.
  3.  Le  decisioni  della  Commissione  sono  assunte  a maggioranza
semplice  o  qualificata dei componenti in relazione all'argomento in
esame.  La  Commissione  a  tale fine elabora, entro tre mesi dal suo
insediamento,  un  regolamento  interno  da approvare con maggioranza
qualificata dei suoi componenti.
      
                               Art. 9.
Composizione  della Commissione di coordinamento del Sistema pubblico
                          di connettivita'
  1.  La  Commissione  e'  formata  da  tredici componenti incluso il
Presidente  di  cui  al  comma  2,  scelti  tra persone di comprovata
professionalita'  ed esperienza nel settore, nominati con decreto del
Presidente  del  Consiglio  dei Ministri, sei in rappresentanza delle
amministrazioni   statali  previa  deliberazione  del  Consiglio  dei
Ministri,  su proposta del Ministro per l'innovazione e le tecnologie
ed  i  restanti sei su designazione della Conferenza unificata di cui
all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Quando
esamina  questioni  di  interesse  della  rete  internazionale  della
pubblica   amministrazione,   la   Commissione  e'  integrata  da  un
rappresentante del Ministero degli affari esteri.
  2.  Il  Presidente  del  Centro  nazionale  per l'informatica nella
pubblica  amministrazione,  e'  componente  di  diritto e presiede la
Commissione. Gli altri componenti della Commissione restano in carica
per un biennio e l'incarico e' rinnovabile.
  3.  La Commissione e' convocata dal Presidente e si riunisce almeno
quattro volte l'anno.
  4.  L'incarico di Presidente o di componente della Commissione e la
partecipazione  alle  riunioni  della  Commissione  non danno luogo a
compensi  e  gli  eventuali  oneri  di  missione  sono a carico delle
amministrazioni di appartenenza.
  5.  Per i necessari compiti istruttori la Commissione si avvale del
Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, di
seguito  denominato:  "CNIPA" e sulla base di specifiche convenzioni,
di organismi interregionali e territoriali.
  6.  La  Commissione  puo' avvalersi, senza alcun aggravio di spesa,
della   consulenza  di  uno  o  piu'  organismi  di  consultazione  e
cooperazione istituiti con appositi accordi ai sensi dell'articolo 9,
comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
  7.  Ai fini della definizione degli sviluppi strategici del SPC, in
relazione  all'evoluzione  delle  tecnologie dell'informatica e della
comunicazione,  la Commissione puo' avvalersi di consulenti di chiara
fama  ed  esperienza  in  numero  non  superiore  a cinque secondo le
modalita' definite nei regolamenti di cui all'articolo 17. I relativi
costi sono a carico del CNIPA.
      
                              Art. 10.
Ruolo   del   Centro   nazionale  per  l'informatica  nella  pubblica
                           amministrazione
  1. Il CNIPA, nel rispetto delle decisioni e degli indirizzi forniti
dalla  Commissione,  anche avvalendosi di soggetti terzi, gestisce le
risorse  condivise  del  SPC  e  le  strutture  operative preposte al
controllo  e  supervisione  delle  stesse,  per  tutte  le  pubbliche
amministrazioni   di   cui  all'articolo  1,  comma  2,  del  decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
  2.   Il  CNIPA,  anche  avvalendosi  di  soggetti  terzi,  cura  la
progettazione,  la  realizzazione, la gestione e l'evoluzione del SPC
per  le  amministrazioni  di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto
legislativo 12 febbraio 1993, n. 39.
      
                              Art. 11.
           Fornitori del Sistema pubblico di connettivita'
  1.  Sono  istituiti  uno  o  piu'  elenchi  di  fornitori a livello
nazionale   e   regionale   in  attuazione  delle  finalita'  di  cui
all'articolo 6.
  2.  I  fornitori  che  ottengono la qualificazione SPC ai sensi dei
regolamenti previsti dall'articolo 17, sono inseriti negli elenchi di
competenza  nazionale  o  regionale,  consultabili in via telematica,
esclusivamente  ai  fini dell'applicazione della disciplina di cui al
presente  decreto,  e  tenuti  rispettivamente  dal  CNIPA  a livello
nazionale  e  dalla  regione  di  competenza  a  livello regionale. I
fornitori   in   possesso  dei  suddetti  requisiti  sono  denominati
fornitori qualificati SPC.
  3. I servizi per i quali e' istituito un elenco, ai sensi del comma
1, sono erogati, nell'ambito del SPC, esclusivamente dai soggetti che
abbiano  ottenuto  l'iscrizione nell'elenco di competenza nazionale o
regionale.
  4.  Per l'iscrizione negli elenchi dei fornitori qualificati SPC e'
necessario che il fornitore soddisfi almeno i seguenti requisiti:
    a) disponibilita'   di   adeguate  infrastrutture  e  servizi  di
comunicazioni elettroniche;
    b) esperienza comprovata nell'ambito della realizzazione gestione
ed evoluzione delle soluzioni di sicurezza informatica;
    c) possesso di adeguata rete commerciale e di assistenza tecnica;
    d) possesso  di  adeguati  requisiti  finanziari  e patrimoniali,
anche  dimostrabili  per  il  tramite di garanzie rilasciate da terzi
qualificati.
  5. Limitatamente ai fornitori dei servizi di connettivita' dovranno
inoltre essere soddisfatti anche i seguenti requisiti:
    a) possesso  dei  necessari  titoli abilitativi di cui al decreto
legislativo  1  agosto  2003,  n.  259, per l'ambito territoriale di
esercizio dell'attivita';
    b) possesso di comprovate conoscenze ed esperienze tecniche nella
gestione  delle  reti  e servizi di comunicazioni elettroniche, anche
sotto il profilo della sicurezza e della protezione dei dati.
      
                              Art. 12.
                          Contratti quadro
  1.  Al  fine  della  realizzazione  del  SPC,  il  CNIPA  a livello
nazionale  e  le  regioni  nell'ambito  del  proprio  territorio, per
soddisfare   esigenze  di  coordinamento,  qualificata  competenza  e
indipendenza  di  giudizio,  nonche'  per  garantire la fruizione, da
parte   delle   pubbliche  amministrazioni,  di  elevati  livelli  di
disponibilita'  dei  servizi  e  delle stesse condizioni contrattuali
proposte  dal  miglior  offerente, nonche' una maggiore affidabilita'
complessiva  del  sistema,  promuovendo,  altresi', lo sviluppo della
concorrenza  e assicurando la presenza di piu' fornitori qualificati,
stipulano,  espletando  specifiche procedure ad evidenza pubblica per
la  selezione  dei  contraenti,  nel  rispetto delle vigenti norme in
materia, uno o piu' contratti-quadro con piu' fornitori per i servizi
di  cui  all'articolo 6, con cui i fornitori si impegnano a contrarre
con le singole amministrazioni alle condizioni ivi stabilite.
  2.  Le  amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto
legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, sono tenute a stipulare gli atti
esecutivi  dei  contratti-quadro  con  uno o piu' fornitori di cui al
comma  1, individuati dal CNIPA. Gli atti esecutivi non sono soggetti
al  parere  del  CNIPA  e,  ove  previsto, del Consiglio di Stato. Le
amministrazioni  non  ricomprese  tra  quelle  di cui all'articolo 1,
comma  1,  del  decreto  legislativo  12 febbraio  1993, n. 39, hanno
facolta' di stipulare gli atti esecutivi di cui al presente articolo.
      
                              Art. 13.
    Migrazione della Rete unitaria della pubblica amministrazione
  1.  Le  Amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto
legislativo  12  febbraio  1993,  n.  39, aderenti alla Rete unitaria
della  pubblica  amministrazione,  presentano  al  CNIPA,  secondo le
indicazioni  da esso fornite, entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore  del  presente decreto, i piani di migrazione verso il SPC, da
attuarsi  entro  diciotto  mesi  dalla data di approvazione del primo
contratto  quadro  di  cui  all'articolo  12,  comma  1,  termine  di
cessazione  dell'operativita'  della  Rete  unitaria  della  pubblica
amministrazione, e comunque non oltre trenta mesi dalla medesima data
di entrata in vigore del presente decreto.
  2.  Trascorsi  trenta  mesi  dalla  data  di  entrata in vigore del
presente  decreto ogni riferimento normativo alla Rete unitaria della
pubblica amministrazione si intende effettuato al SPC.
      
Capo III
Rete internazionale della pubblica amministrazione
                              Art. 14.
Collegamenti  operanti per il tramite della Rete internazionale delle
                      pubbliche amministrazioni
  1.  Le  amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto
legislativo  12  febbraio  1993,  n.  39,  che  abbiano l'esigenza di
connettivita'  verso  l'estero,  sono tenute ad avvalersi dei servizi
offerti  dalla  Rete  internazionale delle pubbliche amministrazioni,
interconnessa al SPC.
  2.  Le  pubbliche amministrazioni di cui al comma 1, che dispongono
di  reti  in  ambito  internazionale sono tenute a migrare nella Rete
internazionale  delle pubbliche amministrazioni entro e non oltre due
anni  a  decorrere  dalla  data  di  entrata  in  vigore del presente
decreto, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 4, commi 2 e 3.
  3. Le amministrazioni non ricomprese tra quelle di cui all'articolo
1,  comma  1,  del  decreto  legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, ivi
incluse  le  autorita'  amministrative  indipendenti, possono aderire
alla Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni.
      
                              Art. 15.
                          Compiti del CNIPA
  1. Il CNIPA cura la progettazione, la realizzazione, la gestione ed
evoluzione della Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni,
previo espletamento di procedure concorsuali ad evidenza pubblica per
la  selezione  dei  fornitori  e  mediante  la  stipula  di  appositi
contratti-quadro   secondo   modalita'   analoghe  a  quelle  di  cui
all'articolo 12.
      
Capo IV
                              Art. 16.
                           Regole tecniche
  1.  Entro  nove  mesi  dalla data di entrata in vigore del presente
decreto,  con  uno  o  piu'  decreti,  adottati  sulla  proposta  del
Presidente del Consiglio dei Ministri o, per sua delega, del Ministro
per  l'innovazione  e  le  tecnologie,  d'intesa  con  la  Conferenza
unificata  di  cui  all'articolo  8 del decreto legislativo 28 agosto
1997,  n. 281, sono adottate le regole tecniche e di sicurezza per il
funzionamento del SPC.
      
                              Art. 17.
                             Regolamenti
  1.  Ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988,
n.  400,  con  uno  o  piu' decreti sulla proposta del Presidente del
Consiglio   dei   Ministri  o,  per  sua  delega,  del  Ministro  per
l'innovazione  e  le  tecnologie,  di concerto con il Ministro per la
funzione  pubblica,  d'intesa  con  la  Conferenza  unificata  di cui
all'articolo  8  del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono
adottati regolamenti per l'organizzazione del SPC e della Commissione
di  cui  all'articolo  9,  per  l'avvalimento  dei  consulenti di cui
all'articolo  9,  comma 7, e per la determinazione dei livelli minimi
dei  requisiti  richiesti per l'iscrizione agli elenchi dei fornitori
qualificati del SPC di cui all'articolo 11.
      
                              Art. 18.
                         Disposizioni finali
  1.  Il CNIPA, al fine di favorire una rapida realizzazione del SPC,
per  un  periodo  almeno  pari  a  due anni a decorrere dalla data di
approvazione  dei  contratti-quadro  di cui all'articolo 12, comma 1,
sostiene  i  costi  delle  infrastrutture  condivise,  a valere sulle
risorse gia' previste nel bilancio dello Stato.
  2.  Al  termine del periodo di cui al comma 1 i costi relativi alle
infrastrutture    condivise    sono    a    carico    dei   fornitori
proporzionalmente  agli  importi  dei  contratti  di fornitura, e una
quota  di  tali  costi  e'  a  carico delle pubbliche amministrazioni
relativamente  ai servizi da esse utilizzati. I costi, i criteri e la
relativa   ripartizione   tra  le  amministrazioni  sono  determinati
annualmente con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su
proposta della Commissione, previa intesa con la Conferenza unificata
cui  all'articolo  8  del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
salvaguardando  eventuali  intese  locali  finalizzate  a favorire il
pieno  ingresso  nel  SPC  dei  piccoli Comuni nel rispetto di quanto
previsto dal comma 5.
  3.  Il CNIPA sostiene tutti gli oneri derivanti dai collegamenti in
ambito  internazionale  delle amministrazioni di cui all'articolo 14,
comma  1,  per  i  primi due anni di vigenza contrattuale, decorrenti
dalla  data  di approvazione del contratto quadro di cui all'articolo
12;  per  gli  anni  successivi  ogni onere e' a carico della singola
amministrazione contraente proporzionalmente ai servizi acquisiti.
  4. Le amministrazioni non ricomprese tra quelle di cui all'articolo
1,  comma  1,  del  decreto  legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, che
aderiscono  alla Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni,
ai  sensi dell'articolo 14, comma 3, ne sostengono gli oneri relativi
ai servizi che utilizzano.
  5.  Le  disposizioni del presente decreto si applicano nel rispetto
della  disciplina  rilevante  in  materia  di  trattamento  dei  dati
personali e, in particolare, delle disposizioni del Codice in materia
di  protezione  dei  dati personali, di cui al decreto legislativo 30
giugno 2003, n. 196.
  6.  Dall'attuazione  del  presente  decreto  non  derivano  nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
      
                              Art. 19.
                             Abrogazioni
  1.  L'articolo  15,  comma  1, della legge 15 marzo 1997, n. 59, e'
abrogato  trascorsi  trenta  mesi dalla data di entrata in vigore del
presente decreto.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 28 febbraio 2005
                               CIAMPI
                              Berlusconi,  Presidente  del  Consiglio
                              dei Ministri
                              Stanca, Ministro per l'innovazione e le
                              tecnologie
                              Baccini,   Ministro   per  la  funzione
                              pubblica
                              Siniscalco,  Ministro  dell'e-conomia e
                              delle finanze
                              Fini, Ministro degli affari esteri
Visto, il Guardasigilli: Castelli

 

 

 

 

 

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