Rapporto della CNIL: Videosorveglianza dei lavoratori.

 

 

L’autorità francese incaricata della protezione dei dati personali (CNIL, Commission Nationale  de l’Informatique et des Libertés) ha pubblicato nel corso dei primi mesi del 2002 un rapporto sulla sorveglianza elettronica dei lavoratori.

Il Rapporto CNIL, il quale si basa sui risultati di uno studio e di un dibattito pubblico conclusosi in Francia nel marzo 2001 relativamente all’uso della telematica e dell’informatica nel rapporto di lavoro,  sottolinea che le risposte elaborate dal mondo imprenditoriale per fare fronte ai rischi possibili non sempre sono rispettose delle norme.

D’altra parte la CNIL esclude che si possa vietare ogni forma di sorveglianza o l’utilizzazione di strumenti di sorveglianza, ribadendo il principio che il trattamento per fini non "tecnici" dei dati raccolti attraverso strumenti di sorveglianza deve essere proporzionato alle finalità perseguite

A tal proposito la CNIL, facendo il punto della situazione in Francia ed in altri Paesi UE, fornisce una serie di indicazioni e raccomandazioni pratiche al fine di regolamentare l’uso della telematica e dell’informatica nei rapporti di lavoro in modo più rispettoso delle normative vigenti e dei diritti del lavoratore.

Per una disamina più particolareggiata dei principi-chiave espressi dal Rapporto CNIL si consiglia di visitare la sezione Newsletter del sito web del Garante della Privacy Italiano (www.garanteprivacy.it).

Inoltre il rapporto della CNIL è consultabile, in versione integrale, all’indirizzo:

http://www.cnil.fr/thematic/docs/entrep/cybersurveillance2.pdf

 

                                                                 

 

 

 

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